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Judo
Club Fenati: 45 anni di passione e determinazione
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ottobre 1957 - 21 aprile 1964 due giornate fondamentali nella
vita del Judo Club “G. Fenati” di Spilimbergo.
La prima è quella che data la nascita del Judo a Spilimbergo,
la seconda rappresenta il momento in cui la Società
diventa maggiorenne ed entra nella storia del judo italiano.
“I ragazzi del Fenati alla conquista dell’Italia”
[17 luglio 1965 - Cozzarizza Giovanni Campione Nazionale cat.
allievi] così titola un articolo del 1965, profezia
che si avvera : l’8 ottobre 1966 il Fenati conquista
il titolo di Campione d’Italia cat. allievi a L’Aquila,
titolo che riconquista due anni dopo a San Marino, poi, Campione
d’Italia Juniores nel 1969, Campione d’Italia
Speranze nel 1970, Campione d’Italia Juniores nel 1971.
E così via, di anno in anno, la squadra dei “ragazzi”
animata da coraggio, entusiasmo, determinazione, diventa sempre
più protagonista del judo, in un continuo crescendo
di vittorie che porta il Fenati ad essere tra le migliori
Società italiane.
Mai in Italia è esistita una Società judoistica,
nata in una piccola città [Spilimbergo, di 11.000 abitanti,
con un interland di 20.000 abitanti], e con pochi mezzi a
disposizione, che sia riuscita non solo a salire ai vertici
del Judo, quanto a rimanerci, sempre con onore.
Se si esclude il triste momento del terremoto del 1976, con
l’inevitabile rallentamento dell’attività
judoistica , il Fenati ha continuamente dimostrato la propria
validità come Società e soprattutto come Scuola
di judo, vedendo ogni anno i suoi atleti sul podio.
Oggi, ad oltre 45 anni dalla sua nascita, il Fenati continua
a rappresentare un punto sicuro nel judo italiano, non solo
come formatore di atleti, ma anche come fucina di dirigenti
a livello regionale e nazionale; ricordiamo per tutti Elio
Fratini, Presidente Regionale del Settore Judo e Presidente
Regionale della Fijlkam, e Giancarlo Zannier, Consigliere
Nazionale e Vice Presidente del Settore Judo.
Ma la Società non è stata solo “fabbrica”
di atleti, di campioni e di dirigenti; ha anche operato per
realizzare le strutture necessarie per la pratica sportiva.
Nel 1957 il primo tatami di 25 mq in pura
paglia di riso era collocato in una stanza all’interno
del Castello di Spilimbergo con le pareti di pietra che d’inverno
brillavano per i cristalli di ghiaccio e si faceva la fredda
doccia nel cortiletto all’aria aperta; nel 1964 il secondo
tatami in segatura di legno (invenzione brevettata della società)
era situato nell’interrato della palestra scolastica,
con il soffitto così basso da portare gli atleti ad
eseguire solo tecniche “raso-terra”.
L’inizio di una vera palestra ha origine nel vecchio
Macello, ottenuto in concessione dal Comune, trasformato con
pesanti sacrifici economici in palestra di judo nel 1970.
La costruzione della nuova palestra avviene nel 1983, ma è
solo con l’ultimo ampliamento del 2003 che finalmente
il Fenati ha a disposizione una vera palestra, funzionale
sotto ogni profilo, adeguata ai nuovi criteri sportivi e dotata
dei necessari servizi accessori.
Una struttura che per noi è anche un “monumento”,
il monumento del Fenati, simbolo di storia sportiva, simbolo
della tenacia, della volontà, della passione, dello
spirito di sacrificio che dal 1957 ha sempre animato atleti,
insegnanti, tecnici, dirigenti, ovvero la Società tutta.
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